Mentre la crisi dell' Alitalia sembra non vedere una luce di speranza e l' avvio verso il commisariamento, vediamo cosa possono fare i viaggiatori che hanno già acquistato un biglietto con la compagnia di bandiera.

Le nuove divise non sembrano aver portato fortuna ad Alitalia

Che cosa conviene fare ora a chi ha già acquistato un biglietto Alitalia?

Dipende dai casi. La prima distinzione da fare è tra chi deve volare di qui ai prossimi mesi (indicativamente sino a fine estate) oppure dopo. Nel primo caso, si può “scommettere” sulla possibilità di riuscire ugualmente a viaggiare con Alitalia, perché l'amministrazione straordinaria ha lo scopo di garantire il più possibile l'operatività del servizio per far arrivare soldi in cassa che servirebbero se si arrivasse a un'eventuale fase di liquidazione e il periodo estivo è quello in cui s'incassa di più, cosa che peraltro permetterebbe anche di sostenere i costi dell'operatività. Chi deve volare dopo l'estate ha meno garanzie e, se ha un biglietto a tariffa non supereconomica deve prendere in considerazione la possibilità di chiederne il rimborso (di solito prevista per queste tariffe). In ogni caso, fino a quando la compagnia opererà, resteranno valide tutte le regole relative ai biglietti acquistati e le protezioni previste dal Codice del consumo.

Se la compagnia smettesse di volare, quali diritti avrebbero i possessori di biglietto?

In questo caso, per chi ha acquistato il biglietto direttamente dalla compagnia, salterebbe sostanzialmente ogni protezione e si diventerebbe solo creditori nella liquidazione aziendale, per l'equivalente del costo del biglietto. Con ben poche speranze di recuperarlo integralmente, vista l'entità dei debiti Alitalia. Chi invece ha un biglietto che fa parte di un pacchetto (per esempio, volo più soggiorno) acquistato presso un'agenzia viaggi o un tour operator può rivolgersi a questi per chiedere che il volo venga comunque garantito con un'altra compagnia.

Gli orari per il momento resteranno regolari?

Si può prevedere che saranno cancellati i voli che solitamente si fa più difficoltà a riempire, cioè tendenzialmente quelli della tarda mattinata e del primo pomeriggio, soprattutto in giornate diverse dal venerdì e per le destinazioni che sono già coperte da altri voli. In ogni caso, le variazioni dovrebbero essere pianificate e comunicate per tempo, come già accade normalmente: in fase di prenotazione e di check-in fatto telematicamente, al passeggero viene richiesto di lasciare il numero di telefono e un indirizzo e-mail, sui cui ricevere gli aggiornamenti, che solitamente sono tempestivi.

I passeggeri rischiano disagi negli aeroporti?

Già dallo scorso autunno l'Alitalia ha ridotto le spese di handling, per esempio rinunciando a far attraccare i propri aerei ai “finger” che consentono di imbarcarsi e sbarcare direttamente in aerostazione, per cui in queste situazioni il servizio è già paragonabile a quello di una compagnia low cost. Questo finora non è accaduto nelle basi principali della compagnia (Roma e Milano), ma non si può escludere che ora accada anche lì. Negli aeroporti più importanti Alitalia prevede anche corsie preferenziali ai controlli di polizia e ospitalità gratuita in lounge riservate per chi ha un biglietto di business class o una tessera di frequent flyer Freccia Alata o simili; anche questi servizi potrebbero essere tagliati. Il tutto salvo che i gestori aeroportuali decidano spontaneamente di garantirli, di fatto concedendo credito alla compagnia.

Si rischia di restare a terra all'improvviso?

Al momento, nessun rischio si può escludere per il futuro. Ma bisogna tenere conto che l'amministrazione straordinaria Alitalia tenderà ad assicurare il più possibile che i voli continuino o che cessino in maniera graduale. Infatti, occorre che l'azienda continui a incassare il più possibile, cosa impossibile se ai clienti non verrà garantita l'operatività dei voli per un tempo ragionevole. Dunque, verosimilmente i tagli dei voli che inevitabilmente avverranno saranno decisi e comunicati per tempo.

Che cosa succederebbe a chi è già in viaggio se la compagnia smettesse di operare all'improvviso?

Chi ha già fruito del volo di andata non potrebbe più contare sul ritorno. Né sarebbero garantite le altre forme di assistenza normalmente previste in caso di ritardi nei voli di ritorno, per cui i passeggeri dovrebbero acquistare un biglietto da un'altra compagnia e sostenere di tasca propria le eventuali spese di albergo dovute al forzato protrarsi della permanenza fuori casa. L'unica cosa in cui si può sperare è che le altre compagnie, in via del tutto volontaria, offrano posti a prezzi vantaggiosi a chi dimostra di avere già un biglietto Alitalia.

Fonte: Il sole 24 ore

Commenta e condividi le tue idee.
Iscriviti alle nostre NEWSLETTER e ricevi articoli sui viaggi e il turismo