Saranno 85 i miliardi che le compagnie aeree incasseranno in extra che pagheremo in volo.

Questa la cifra che guadagneranno nel 2018 le compagnie aeree, esclusi i biglietti. Fra gli extra anche coperte, intrattenimento e cappelliere.

Sono aumenti di pochi Dollari o Euro che non ci allarmano. Ad esempio per imbarcare il primo bagagli su voli della Delta Air Lines, United o Jetblue dovremo pagare 30 Dollari, un umento di soli 5 Dollari rispetto al prezzo precedente. Se però si applicano ai 375 milioni di passeggeri che le tre aziende trasportano regolarmente si rileva un guadagno di due miliardi di Dollari circa in costi aggiuntivi per i passeggeri.

Questa fase definita ancillare porta introiti derivati dalla vendita di servizi al di fuori del prezzo del biglietto, che copre appena le spese di trasporto per le compagnie aeree. La scelta del posto a bordo dell'aereo, l'imbarco prioritario, il trasporto in stiva del bagaglio, l'acquisto di cibo o la connessione internet, sono tutti extra da pagare.

Il Corriere.it in una analisi sulle stime finanziarie della Iata, la International Air Transport Association, Associazione Internazionale dei Trasporti Aerei, che gli introiti alle compagnie aeree derivati dagli extra sarà di 85 MIliardi di Euro, ovvero il 12% dei ricavi complessivi. La Iata riunisce l'80% dei vettori.

In pratica sarà un ricarico medio di circa 20 Euro a passeggero. Brian Pearce, capo economista della Iata sostiene che «Da un lato vediamo la tariffa media scendere, dall’altro assistiamo al rimbalzo degli extra. Ci aspettiamo che nei prossimi anni il peso sui ricavi complessivi aumenti».

Ormai le idee che portano innovazione sui viaggi aerei, almeno nelle classi inferiori come le economy sono finite, quindi, le compagnie aeree, devono trovare degli introiti sugli extra per generare ricavi.

Raynair ha già cominciato aprendo la strada agli altri, le cappeliere saranno a pagamento. Ciascun sedile avrà un costo extra a seconda della posizione, quelli delle prime file costeranno di più essendo vicini alle uscite e si risparmia tempo per sbarcare e se sono lato finestrino o corridorio avranno un extra a seconda della comodità e saranno meno cari, ovviamente quelli centrali e vicino ai bagni.

Portatevi una coperta, sarà a pagamento come il cuscino in Economy. I bagagli da stiva avranno prezzi variabili, si pagherà di più durante l'alta stagione e le feste e meno, ovviamente, in periodi di bassa stagione e lontani dalle feste.

I voli intercontinentali metteranno a pagamento l'intrattenimento, facendo pagare i film di uscita recente e offriranno gratis quelli vecchi. In pratica per le compagnie questi ricavi sono uno scudo a protezione della imprevedibilità delle tariffe di base dei voli aerei, devono essere elevati per proteggere le compagnie aeree.

I ricavi ancillari delle compagnie aeree sono nati nel 2.000 per poi avere un decollo durante il periodo 2007-2008 quando le compagnie aeree americane hanno cominciato a far pagare per il bagaglio imbarcato. Dopo di chè tutti i vettori hanno cominciato a spacchettare i biglietti, tutto quello che era compreso nel costo del biglietto ha cominciato ad essere a pagamento. Non contente sono arrivati altri nuovi extra. I gratta e vinci, la prenotazione dell’hotel, il noleggio dell’auto, l’assicurazione di viaggio, le priority line alle dogana e check-in, la possibilità di prenotare i due-tre sedili di fianco, per da farne un letto, l’accesso alla lounge, la scelta del sedile. I maggiori profitti li ha avuti la United Airlines: 4,88 miliardi di euro, nel 2017, secondo l’analisi della società specializzata IdeaWorks curata da Jay Sorensen ed Eric Lucas. Ma se si va a vedere il pro capite, chi ha guadagnato maggiormente è la low cost statunitense Spirit Airlines: l’anno passato ciascun viaggiatore ha sborsato in media 43,25 euro di extra.

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